Si è chiusa ieri all’Arena di Milano la prima parte della stagione agonistica: ottavi ai campionati italiani assoluti con la staffetta 4×400

 

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Penso che non ci sia luogo più bello in cui chiudere la prima parte della stagione agonistica, che uno stadio come l’Arena di Milano, nonostante siamo stati flagellati dalle zanzare e dal caldo, ma lo scenario è davvero sublime tra vecchio e nuovo, tra passato e presente. E non c’è occasione migliore per chiudere la stagione che i CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI, la vera meta per ogni atleta. Eravamo già un drappello piccolissimo, 5 atleti in tutto, di cui uno il nostro Mario BALDONI, “Marione” ha dato forfait per problemi di lavoro e quindi ci siamo limitati ai 4 della 4×400, gli stessi 4 che gareggiarono nella stessa  lo scorso anno a Bressanone.  Dopo un anno la stessa emozione, anzi ancora più forte, perchè l’impegno deve essere più grande e il risultato un po’ più importante, nonostante non si sia arrivati all’appuntamento con il giusto stato di forma, almeno per alcuni.

In macchina salendo ci scambiamo le sensazioni e definiamo gli obiettivi della nostra partecipazione: vincere la nostra batteria e migliorare il tempo.  Ogni ragazzo ha ricevuto dal suo tecnico le indicazioni specifiche, che ripassiamo e ricordiamo … ma il viaggio è breve e il tempo scorre, ma abbiamo bisogno di entrare nello stadio: solo quando varchi la soglia sai che è il tempo e tutto si riassetta e si mette in ordine nella testa.  Si guarda assieme una gara, ripetiamo ancora le cose da fare e  poi giustamente concentrati ci si lascia, loro scendono nell’Arena, io rimango sugli spalti in attesa.

Arriva finalmente il momento  ed entrano e che dire visti dall’alto mi paiono i più piccini, ma poi si mettono ognuno nel suo posto e capisco da subito che sono già più maturi dello scorso anno, i loro volti esprimono una vera concentrazione. Il colpo di pistola e FABIO BONGIOVANNI parte, non deve passare troppo forte ai 200 per tenere fino in fondo alla sua frazione, passa il testimone a RICCARDO PARODI che sa, al contrario sa di dover andare più forte che può, anche nei primi 200 metri, lui teme quei 200 metri, ma ci prova e si migliora. Il testimone passa a GIOVANNI FALZONI, che deve riuscire a partire il più forte possibile e a tenere e se possibile a aumentare sul finale per cedere il testimone alla vera star dell’anno e della serata, come lo chiamo io a King Ade, ADESHOLA AYOTADE, che regala la frazione spettacolo, corre come solo lui sa fare, e scende sotto il muro dei 48″: è commovente e regala la vittoria in batteria ( primo obiettivo) e il tempo migliorato  3.17.50 ( secondo obiettivo), chiudiamo ottavi.

Io sono davvero felice per questi ragazzi, orgogliosa del loro impegno! Tuttavia quando li vedo correre penso al lavoro che è dietro ognuno di questi ragazzi e penso ai tecnici che li hanno pazientemente cresciuti e migliorati e allora, complimenti a Fabrizio Massi, che segue i due “grandi” Falzoni e Parodi e al DT Angelo Gazzo, che si è preso cura dei “piccoli” Bongiovanni e Ayotade, facendo di quest’ultimo il capolavoro che abbiamo visto.  A tutti GRAZIE !

 

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