Sette nero – Momenti di quasi gloria: qualcosa di più di una presentazione di un libro

2Questo libro è stato dedicato ai miei nonni, Fiorangelo e Silvano e al mio allenatore, amico, fratello maggiore e compagno di questa grande cordata, Angelo Gazzo. Questa è la Medaglia che non ho mai vinto e che avrei voluto dedicarvi“.

Un venerdì sera di novembre,  finita da poco l’allerta, con la pioggia sempre lì in agguato, alle 21.00 il Campo di Villa si ripopola e prende vita, per la presentazione del volume, da poco pubblicato “Sette nero – Momenti di quasi gloria“, di Christian Roccati.  Arrivano a piccoli gruppi atleti di  età diverse, che hanno corso o hanno visto correre Christian, arrivano compagni e tecnici della sua Società, l’ Amatori, arrivano i suoi amici. Saranno più di 50, è una bella emozione e ad accoglierli, ci sono altri atleti, Daniel Fida e suo fratello Luca, che da alcuni anni hanno una azienda agricola a Rosso (Davagna – Zafferano di Rosso). Daniel e Luca, aiutati da Elisabetta Lucardi e Valentina Cantova, hanno preparato per tutti una degustazione a cui fa da leit motiv,  lo zafferano. E’ ancora un compagno di squadra che coordina la parte tecnica della serata, Alessio Borghi, insomma qualcosa più vicino alla festa in famiglia, che alla presentazione sobria e professionale.  Apre la serata un altro amico, oggi Presidente della Fidal Regionale, Bruno Michieli, che ha arricchito con la sua presenza la presentazione. Christian inizia leggendo un paragrafo dal primo capitolo, portando il pubblico direttamente nel cuore del significato del libro: un atleta ai blocchi, pochi centesimi di secondo, che parlano di mesi di lavoro, di obiettivi, di sogni, insomma della vita. Prosegue saltellando tra la sua storia di allora e quella di oggi, di cui scorrono immagini in pareti, in canyon (l’arrampicata da sempre la sua passione…) e intanto narra di gare, infortuni, allenamenti, con Angelo che lo incalza a raccontare  momenti particolarmente cari ad entrambi. Ne esce un affresco multilivello,  in cui si tratteggia la storia personale, tra monti e piste di atletica, il mondo dell’atletica leggera tra gli anni “90 e 2000, la storia della SOCIETA’ AAA  e  il rapporto tra atleta e tecnico.

1La medaglia non vinta, sul primo gradino del podio, è davvero questo libro, è una messa a nudo, ora con tinte più intense, ora più sfumate, della testa che ha guidato la “macchina” atleta: è la fusione di due io, il tecnico e l’atleta, che nel momento dello sparo provano per pochi centesimi di secondo ad essere uno!!!  E’ una grande magia e invito tutti a leggerlo.

Prima di spegnere le luci è stato naturale, tornare a salutare la pista, a toccare oggetti familiari e rivivere sensazioni: lo sport è anche questo e nulla è più bello di quando un impianto prende vita, diventando dimora dei suoi atleti.

C. Roccati, Sette Nero. Momenti di quasi gloria, Il GEKO Ed., Genova.

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