Matteo Guelfo festeggia con la squadra italiana la medaglia d’argento in Coppa Italia

Non esiste una curva dove non si possa sorpassare
(Ayrton Senna)

Matteo Guelfo, classe 2001, aveva un sogno provare ad indossare la maglia azzurra giovanile, un desiderio comprensibile e appropriato, ma il 24 maggio u.s. compie una piccola grande impresa corre all’Arena portando il suo personale a 3’39″80. Un capolavoro che gli rivoluziona prospettive e aspettative e lo proietta di colpo a confrontarsi con i big. Nel giro di poche settimane la prospettiva della maglia azzurra diventa reale, ma non è quella giovanile, è quella assoluta: un’emozione che non ha parole, oltre il sogno!!!

L’emozione è tanta e come descrive lui stesso “Ho provato un’emozione indescrivibile la sera prima della gara, durante la riunione tecnica, cantando l’inno di Mameli. In Call Room ho avuto un’ansia che non provavo da molto tempo, dalle prime gare forse”.

Poi una gara difficile da gestire Matteo prova a difendersi e “nel rettilineo finale la maglia e la responsabilità che essa comporta mi hanno spinto a battere il francese e a credere nei miei mezzi; difatti, anche se avevo quasi 2 metri di distacco all’inizio degli ultimi 100 metri, ho pensato: “Lo batto. Sono più veloce io”. Sapevo quanto sarebbero stati importanti quei 2 punti!”

Quei 2 punti assieme con le vittorie e i risultati della squadra azzurra hanno portato alla medaglia, a coronare un sogno con un argento storico!!

Matteo Guelfo è motivo di orgoglio e soddisfazione per la Trionfo Ligure, perchè è bello vedere la crescita di un ragazzo come tanti, che arriva a Villa Gentile e che da subito dimostra quel qualcosa che hanno i talenti, come ricorda il suo primo tecnico Fabrizio Massi “lo ho messo a fare dei 200 con un compagno più grande ed allenato e lui non lo mollava, nemmeno quando scattato l’agonismo Riccardo ha provato a tirare e finito l’allenamento mi ha detto, questo da dove è uscito?” Matteo, uno di noi, ha da oggi una responsabilità in più: essere da esempio per tutti i sognatori, che come lui potrebbero domani provare la stessa meravigliosa gioia. Forza Matteo, avanti così verso sempre nuovi traguardi.

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