La regina degli sport ha perso il suo castello

“….Buoni amici, dolci amici, che io non vi sproni a così subitanea ondata di ribellione. Coloro che han commesso questa azione sono uomini d’onore; quali … cause ….  essi abbiano, ahimè, io ignoro, ….. essi sono saggi ed uomini d’onore, e, senza dubbio, con ragioni vi risponderanno...”. (Orazione funebre di Antonio – Giulio Cesare – William Shakespeare)

IMG_162780000938810La regina degli sport, l’atletica, ha avuto a Genova una importanza epocale all’interno del mondo sportivo, ruolo che è andato crescendo di pari passo con l’ampliamento degli spazi ad essa dedicati, da Villa Gentile, la residenza estiva, al Palasport, il castello invernale, alla Sciorba, la residenza di campagna. Davvero una vera regina è stata l’atletica, con una lungimirante attenzione alle esigenze crescenti e alle opportunità economiche e sociali ad essa collegate! Tuttavia come in ogni corte, i punti di vista cambiano, i cortigiani hanno altri interessi e si perde di vista la sostanza nella convinzione, forse,  che la rendita di posizione sia sufficiente. Progressivamente, al contrario,  è iniziato, invece, un percorso di declino e smantellamento. La prima è stata la residenza di campagna, la SCIORBA, più lontana, meno usata, oggi quasi completamente fagocitata dal calcio, pista su cui si può più solo praticare la corsa, mentre gli spazi per i salti e per i lanci sono ormai un ricordo. Poi ha lungamente vacillato la residenza estiva, VILLA GENTILE, che ha rischiato di diventare un parcheggio. In quel momento, chi scrive, entra nel percorso dell’atletica ligure e crede sia compito di ogni società di base concorrere, per quanto nelle sue possibilità, a far si che il movimento nel suo complesso possa continuare a crescere. Un  movimento cresce anche, e soprattutto, con la presenza di impianti dedicati. Sarà per questa convinzione che anima da oltre un secolo il Trionfo ligure, sarà che come Società decana sente forte la responsabilità della continuità, che si mette a disposizione e insieme ad altri inizia l’avventura della gestione con Quadrifoglio, salvando la residenza estiva, Villa Gentile, che oggi rimane unico baluardo da cui ripartire. In questi giorni la regina e la sua corte hanno perso il pezzo più qualificante,  il castello, la pista indoor e non per la stagione, ma per sempre! Questo è inaccettabile per il movimento dell’atletica, ma dello sport in senso più ampio, inteso come strumento di crescita economica e occupazionale. La pista indoor di Genova è uno dei tre impianti completi di tutta Italia, significa che risponde ai fabbisogni di un territorio che travalica i confini locali e si apre a tutto il nord, significa che può essere un volano economico di ampio respiro in un momento sociale ed economico difficile per tutto il paese. Significa dare una opportunità agonistica e formativa all’intero movimento atletico ligure, che ha in Genova i suoi numeri più importanti. Significa avere investito soldi pubblici per realizzare una attrezzatura e tenerla chiusa in magazzino e questo appare come un inutile spreco.  A perdere il castello, questa Società non ci sta,  non ci sta senza invitare a un rinnovamento globale. L’atletica e il suo movimento hanno bisogno di nuovi punti di vista, di idee e di progetti che riportino la regina  alla centralità del suo ruolo, rileggendo gli spazi all’interno della città,  aprendo tavoli di confronto con le società, secondo la logica della progettazione partecipata. Una città come Genova non può lasciarsi scappare una opportunità  di avere uno spazio stabile e dedicato alla pista indoor, per tutte le implicazioni economiche e occupazionali che ne seguono, non lo può la città e non lo può il movimento atletico, che deve essere sempre motore propulsore di sviluppo. E’ forse il tempo che la nostra regina si faccia sovrano illuminato e si apra al nuovo millennio, ormai iniziato, dimostrando una  rinnovata e ritrovata capacità di “attaccare l’ostacolo” per andare oltre.

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